| Noi veniamo da una situazione famigliare numerosa in confronto allo standard italiano e quindi siamo piu abituate a vivere in circostanze di scambio e condivisione. Nonostante questo la società italiana impone uno stile di vita individuale e competitivo, che di conseguenza influenza direttamente anche le nostre vite |
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| Scegliendo di venire al CJK eravamo consapevoli di andare incontro ad una vita di comunità, con tutti i pregi ed i difetti che questo termine racchiude. La differente quotidianità che caratterizza ciascun paese e ciascuna cultura, pero, non puó essere compresa al 100% fin quando non la si vive in prima persona...ed infatti quante sorprese!!! Parlandone ci siamo accorte che le nostre sensazioni a riguardo sono identiche: ci siamo rese conto che qui affrontiamo le giornate e lesituazioni piu positivamente e con meno dubbi...perchè? Secondo noi questo è legato alla sensazione di sicurezza e protezione che la “grande famiglia del Centro” ci offre ogni giorno ed in ogni momento; in qualsiasi luogo del Centro c’è qualcuno pronto ad accoglierci, a parlare ed a confrontarsi, cosa che in Italia raramente avviene, soprattutto se si tratta di uno straniero | |
| Tutto cio ci aiuta a sentirci ben accettate e parte integrante di questo posto, anche se non mancano pregiudizi sul colore della nostra pelle che, inevitabilmente, creano diffidenza. Un aspetto della vita comunitaria per noi difficile da affrontare quotidianamente, ma che alla fine ci arricchisce, è che inevitabilmente per rispettare tutti ci sono delle regole di convivenza da seguire, che comportano rinunce da parte nostra come da parte di tutti gli altri | ![]() |
Anche da questo punto di vista siamo soddisfatte della nostra esperienza qui, in quanto consapevoli dell’importanza della condivisione come arricchimento personale e come fattore di unificazione sociale.
Alice&Camilla
Dopo un paio d’anni di assenza dal Centro, il ritorno è qualcosa di fantastico e indescrivibile...
Ritrovare gli amici, la maggior parte cresciuti e maturati, ritrovare lo spirito di sempre, le mille attività, le tantissime occasioni di condivisione...
Sto facendo il corso di italiano debuttanti e un video forum sull’ecologia, sui problemi legati all’ambiente, all’inquinamento. Una volta alla settimana è previsto un film inerente seguito da dibattito.
I film già visti ed in programma sono:
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Buongiorno amici lettori e lettrici, Ok, è passata! Ma che, ma cosa? La nostre Giornata Porte Aperte al CJK organizzata per il 1° di giugno, la prima dopo 18 anni di vita del Centro. Pura energia per un avvenimento grandioso, mai visto prima! |
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Dopo un annuncio ufficiale in conferenza stampa il 30 maggio alle ore 11.00, abbiamo poi iniziato la Giornata Porte Aperte al CJK questa domenica alle ore 9.00: una marea umana! Bambini, giovani ed adulti arrivati da tutte le parti. Quattro bus erano incaricati del trasporto gratuito (andata e ritorno) delle persone che abitano lontano dal CJK, da diversi punti della città, otto in totale soprattutto nel centro città e nei quartieri sud. Circa 10 000 persone hanno visitato gli stand, una trentina, messi in campo per dare la possibilità di scoprire le nostre attività. C’era inoltre la possibilità di assistere o di partecipare agli spettacoli e alle attività sportive: partite di calcio amicali, di pallavolo, di ginnastica, di musica, di danza, di teatro con uno spettacolo di acrobati non-stop.
Avevamo il grande desiderio di far scoprire alle persone questo particolare luogo, un luogo di pace, di distensione, di riconciliazione in un paese che ha conosciuto tante situazioni difficili, e ci siamo riusciti.
La gente è venuta a scoprire i progetti, alcuni perché invitati, altri |
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,… Un vero angolo di pace in un paese che ne avrebbe tanto bisogno. Un esperienza indimenticabile e da rifare!!! Buona lettura a tutti
Claire |
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« Il vero viaggio di scoperta non
consiste nel cercare nuove terre,
ma nell’avere nuovi sguardi.” (Marcel Proust)
Questa frase può riassumere l’obiettivo della serata a Gossolengo: permettere alla gente di conoscere un nuovo paese attraverso gli sguardi di qualcuno che in quel paese c’è nato e cresciuto, di qualcuno che ci ha vissuto lavorando con i giovani e di qualcuno che lo ama perché ha toccato le corde del suo cuore. Il Burundi piccolissimo e verdissimo stato dell’Africa Centrale ha conosciuto e conosce tuttora guerra, miseria, fame, povertà e deprivazione, ma la gente del Burundi vuole riscattarsi, desidera la pace e la riconciliazione vuole superare le difficoltà economiche per vivere in armonia con il prossimo e con sé stessa. Vuole vivere!