ARC EN CIEL 104

ARC EN CIEL 103

ARC EN CIEL 102

Brochure environnement, Camilla Rota

La nostra società è diventata una società basata sul consumismo, e più consumiamo,
più il peso dei rifiuti che bisogna gestire aumenta.
Guardiamo la situazione dei nostri Quartieri in generale e Buterere in particolare:
tutti i rifiuti della città sono portati là: quelli del mercato (dopo essersi accumulati per qualche settimana nei dintorni del mercato stesso), sono portati a Buterere; anche l’industria di birra e bevande invia i propri scarti di bottiglie rotte ed altro a Buterere.
Ma in questo quartiere esiste una discarica per organizzare lo smaltimento o il riciclaggio dei rifiuti? NO!!! Assolutamente no!!!
I rifiuti sono semplicemente portati e lasciati là, cosi da emettere orribili odori che rendono la vita della popolazione difficile, per non parlare dei problemi sanitari provocati dai gas emessi a causa del caldo, ecc.
Burundi, della regione dell’Africa dei Grandi Laghi e del mondo intero.
Utilizziamo questo lago per… praticamente per tutto qui a Bujumbura ! Mangiamo il suo pesce, usiamo le sue acque per bere, per lavare, per irrigare, per lavorare nelle fabbriche… Ma siamo coscienti del pericolo ? Tutte le forme di inquinamento hanno delle ripercussione su questo lago.
Le fabbriche (molte) gettano i rifiuti di lavorazione direttamente nel lago o nei fiumi che finiscono il loro viaggio… nel lago ! E non solo le fabbriche…
anche una grande parte della popolazione ha questa abitudine, probabilmente incosciente del pericolo.
Tutte queste attività inquinano ! E non possiamo continuare a credere che i pesci che vivono in questo lago siano genuini e sani per la nostra salute! Non possiamo continuare a credere che le acque che usiamo e che subiscono tutto quanto sopra detto non siano nocive per la nostra salute!
Opuscolo realizzato dal gruppo « L’environnement aujourd’hui » del
Centre Jeunes Kamenge.
Grazie a Armand, Bonheur, Bosco, Emmanuel, Eric et Tassien.
Impaginazione: Cami Rota

ARC EN CIELN°99

IL CENTRE JEUNES KAMENGE

Il Centre Jeunes Kamenge, fondato nel 1992, è un progetto della Diocesi cattolica di Bujumbura gestito dai Missionari Saveriani che ha lo scopo di preparare le nuove generazioni di giovani che sono capaci di vivere, di dialogare insieme e di non ricadere nella violenza, di non prendere più le armi in mano in caso di crisi.
Il Centre Jeunes Kamenge si è sviluppato durante la guerra diffondendo il suo messaggio in tutto l’insieme dei Quartieri Nord di Bujumbura, moltiplicando le sue attività all’interno degli stessi quartieri. Oggi, il Centro lavora e vive con 33.200 giovani iscritti al CJK e con 300.000 abitanti dei Comuni di Kamenge, Kinama, Cibitoke, Ngagara, Buterere e Gihosha.
I suoi progetti sono cinque: Centre Jeunes Kamenge, Pace e Riconciliazione Quartieri Nord, Alfabetizzazione Quartieri Nord, Animazione Aids Quartieri Nord e Ufficio delle Associazioni Quartieri Nord. Ogni anno vengono messe in opera più di 800 attività.
La sua struttura è composta come segue: un responsabile nominato dai Missionari Saveriani in accordo con il Vescovo, un Comitato dirigente e tre gruppi che si incontrano regolarmente o in caso di necessità (animatori Quartieri Nord, animatori Centre Jeunes Kamenge e dipendenti del Centro).
La sua nascita in periodi critici e difficili, il suo sviluppo durante la guerra, l’esperienza che ogni giorno vivono i giovani hanno fatto sì che il progetto si sia lentamente trasformato in un movimento con una sua propria filosofia di vita: la pace e la riconciliazione.
Oggi, sul Centro, cala la tristezza visto che i Saveriani vogliono consegnarlo alla Diocesi, la quale non sembra avere tutte le carte in regola per continuare sulla stessa strada.
Il Centro non vuole e non può essere ceduto con il rischio di perdersi o di perdere l’obiettivo dell’educazione alla pace e dell’apertura che persegue da 19 anni. E i Quartieri Nord ad oggi non hanno altre forze sul posto.
Chiediamo quindi con insistenza, la possibilità di studiare e di realizzare un lento e cauto processo di passaggio che coinvolga più partecipanti, al fine di salvare l’esperienza acquisita e tutt’ora in corso, impegnandosi, se la situazione attuale del paese lo richiede, su nuove strade. Considerando anche che la situazione e i bisogni del paese in termini di educazione alla Pace e alla Riconciliazione sono sicuramente precari.
Vorremmo realmente salvare le strette relazioni e i partenariati di lunga data che il Centro ha con le 33 comunità religiose, 100 scuole primarie e secondarie, 6 am ministrazioni comunali, 460 associazioni, 47 club stop aids, 33.200 giovani, 67 animatori e dipendenti stipendiati e 40 animatori volontari del Centro, i 6 centri culturali per i giovani nei quartieri e l’insieme della popolazione dei Quartieri Nord…
Grazie a tutti coloro i quali accoglieranno le nostre grida…
Claudio e i 33.200 giovani del Centro
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