ARC EN CIEL n°90

Cari amici lettori buongiorno,
l’estate si avvicina velocemente: esami per alcuni, ricerche di piccoli lavori per altri, iscrizioni ai campi di lavoro e formazione per molti di voi, partenza all’interno del paese per visitare la famiglia per altri ancora, ecc…
Un’estate che, noi lo speriamo, vi permetterà di confrontarvi con gli altri, di costruire le vostre idee e di realizzare qualche vostro sogno, un’estate ricca insomma.
Qui, lo vedremo, 2500 giovani, 150 animatori, 40 giovani dai paesi occidentali, un’associazione di una decina di donne che assicurerà la preparazione dei pasti previsti durante i campi di lavoro, un’équipe logistica e di coordinazione…tutti si impegneranno perché questi campi si svolgano al meglio e perché ciascuno possa ripartire con la testa piena di bei ricordi. I campi sono anche sforzi fisici e mentali che valorizzano e arricchiscono la nostra gioventù. Siatene coscienti.
Ed ecco altre attività previste al Centre Jeunes Kamenge:
Una rappresentazione teatrale intitolata “Kamenge 94”, del gruppo Pili Pili, il 4 giugno;
Un concerto con Handicap International il 6 giugno;
Uno spettacolo dei giovani del Centro e dei Quartieri il 14 giugno;
L’avvio, il 16 giugno, del primo Campo di lavoro “RISPETTO 1” per i giovani che non frequentano la scuola;
Video-forum e tornei nei quartieri con il progetto “Pace e Riconciliazione”;
E ovviamente tutte le attività settimanali ordinarie al Centro.
Vi auguriamo tutto il meglio per questo mese di giugno.
Buona lettura a tutti,
Claire

ARC EN CIEL n°89

Cari amici lettori buongiorno,
ultimo trimestre per gli studenti, ultimo trimestre prima dell’estate, ultimo trimestre prima dei Campi di lavoro e formazione del Centre Jeunes Kamenge, ultimi sforzi insomma!
Per farvi sentire l’importanza di questo mese di maggio per noi, condividiamo questo comunicato di Claudio:
“Cari amici,
volevamo giusto dirvi che il mese di maggio non è solamente il mese dell’1 maggio, festa dei lavoratori, non è solamente il mese dell’anniversario della morte di Bob Marley o di Michel Kayoya, ma è anche il mese dell’anniversario dell’assassinio di Jerome e Joelle.
Sono passati due anni. Un proiettile su di lui, sgozzata lei. Erano felici, aspettavano un bambino. Era il 7 maggio 2007.
Il Centro è rimasto nel dolore. I giovani capirono una cosa: chi lavora per la pace e per la riconciliazione deve essere pronto anche a donare la propria vita per gli altri.
Non è sempre facile, e questi due anni ce l’hanno chiaramente dimostrato. Siamo rimasti orfani, ma orgogliosi. Abbiamo avuto un’infinità di problemi. Per rimpiazzare Jerome ci sono voluti 3 animatori.
C’è anche chi si è divertito ad aumentare le minacce, e non solo quelle.
Vogliamo ricordarvelo, e continueremo a ricordarvelo nei prossimi giorni.
Per noi non è un momento come gli altri. E’ molto difficile continuare il cammino di Jerome. Ma lo faremo fino a quando rimarrà possibile farlo.
E’ il cammino dei 243 giovani uccisi o morti di malattia, incidenti, stenti, il cammino di Victor, di Anatolie, di Jerome, di Joelle.
Il cammino della pace, di un mondo migliore e più fraterno per tutti.
Grazie.”
Bujumbura, 29 aprile 2009

Dietro alla vita c’è la morte o viceversa? di Roberta Pinotti

Pace, riconciliazione, ricostruzione, democrazia, sviluppo…. Queste le parole che sempre, in modo ripetitivo, quasi automatico pronuncio, intreccio, approfondisco quando mi trovo a parlare del Centre Jeunes Kamenge e della mia esperienza burundese, a pochi, pochissimi eletti mi sono permessa di rivelare una parte profonda che ha toccato la mia anima: il senso di Morte.
Già, infatti è sempre stato più facile parlare della speranza, di quella magnifica lotta che da 18 anni si combatte al Centro, di quella insaziabile sete di rincominciare tutto da capo, di cancellare quel fastidioso e stridente passato per lasciare spazio ad un futuro illuminato dal Bene.
Ed il Male? Tutto quel Male che ho percepito, tutto quel dolore, quella sofferenza e quel baratro di miliardi di solitudini perché ho voluto lasciarli in disparte, non menzionarli, quasi dimenticarli. In nome di quale falsa illusione non li ho mai voluti pronunciare? Per dare sostegno? Sollievo? A chi? A me stessa o ai ragazzi? I loro sorrisi, la loro voglia di riscatto, la loro speranza non hanno mai cancellato alcuni dei loro racconti o delle loro lacrime.
P. che ogni notte si sveglia urlando per i colpi di fucile e di mortaio che ancora ogni notte accompagnano i suoi incubi! “Non sparate, non sparate” grida.
L. che non ha mai avuto la “fortuna” di ritrovare il corpo del padre… quale impossibile e vana speranza nutrirà nel profondo del suo cuore?
J. che più volte correndo ha dovuto scavalcate cadaveri per non diventarlo a sua volta? Mai voltarsi! Continuare a correre significa avere una possibilità su quante???
V. che girando l’angolo di una casa si è ritrovato con un fucile puntato contro, imbracciato però da un inesperto e impaurito giovane soldato che non ha tirato il grilletto… non dimenticherà mai il suo respiro affannoso e il suo sguardo tramante.
R. e tutte quelle notti e quei giorni passati sulle colline, nascondendosi tra cespugli e macinando chilometri alla ricerca di qualche familiare: madre, padre, sorelle e fratelli “li avete per caso visti passare? Erano qui nei gironi scorsi?” domandava a tutti quelli che incontrava. Quei sentimenti provati di abbandono e solitudine lo lasceranno mai?
T. che dopo aver ucciso, ed ucciso ancora, cercava calore ed oblio nella birra o tra le gambe di una donna. Ora l’aids se lo sta divorando.
Invece S. violata, straziata, lacerata dentro e fuori, porta con se cicatrici invisibili. Un intimità ed una sessualità distrutte per sempre.
S. figlio unico di un padre assente, striminzito e magrissimo, quasi “avvizzito”, con la madre malata che da poco lo ha lasciato. Chi o cosa lo salveranno?
Dunque la Morte ed il Male questi giovani li hanno già conosciuti, sentiti nelle viscere e “cacciati” giù nel profondo dell’anima ci convivono ogni giorno. Dopo un po’ anch’io li percepivo come mostri malvagi aleggiare nell’aria.
Ma al Centre Jeunes Kamenge la Morte ed il Male non trovano spazio, non viene lasciata loro la possibilità di prendere il sopravvento, non possono mangiarsi la Vita di nessuno, al CJK i ragazzi vivono, pienamente, grandiosamente e fieramente una seconda vita, quella a cui ognuno avrebbe diritto, senza prima dover passare dalla Morte.
Quindi che Vita sia!!!!!

ARC EN CIEL n°88

Cari amici lettori buongiorno,
non posso iniziare questo editoriale senza parlarvi di un fatto straordinario che è accaduto al Centre Jeunes Kamenge. E si, infatti vi annuncio che il nostro caro responsabile, Claudio Marano, si è visto proporsi il Ministero della Gioventù, dello sport e della Cultura dal governo burundese.
Essendo Claudio un grande rappresentante e sostegno per i giovani burundesi, ha deciso molto educatamente di declinare questa bella offerta.
Ma la storia non finisce qui, infatti l’ostinazione e la tenacità del Presidente in persona l’hanno spinto a domandare appoggio al governo francese per convincere Claudio. Considerando l’importanza di questa offerta, il governo francese ha deciso di preparare un aereo speciale per il Ministro dello Sport francese, Bernard Laporte, perché potesse arrivare direttamente al Centro col fine di convincere il Signor Claudio Marano ad accettare questa grande proposta del Governo Burundese.
Purtroppo, nonostante la simpatia e l’energia convincente, il Signor Laporte ha fallito.
Claudio non sarà quindi Ministro della Gioventù, dello sport e della Cultura del Burundi.
Ma non si sa mai, forse Obama potrà persuaderlo???
Non mi credete? Davvero? Pensate che vi stia raccontando una barzelletta? Veramente?
Ebbene si, avete perfettamente ragione, infatti questa storiella divertente e sorprendente non è che il frutto della mia immaginazione che ho fatto lavorare per voi, in questa speciale occasione dell’1 aprile!!!
Pesce d’aprile miei cari amici, era uno scherzo!
Che sempre vivano l’umore e la libertà di espressione,
buona lettura a tutti,
Claire

ARC EN CIEL n°87

Miei cari amici buongiorno,
va veramente bene al Centre Jeunes Kamenge, in tutti i sensi!
Scuola di animatori, corsi di lingua (inglese, tedesco, italiano), sport, musica, lettura, informatica, navigazione in internet gratuita per tutti i membri, progetti associativi in corso all’ufficio delle Associazioni, depistaggio gratuito con il progetto “animazione aids” ogni martedì mattina al Centro, alfabetizzazione per gli adulti dei Quartieri Nord, sostegno alle comunità religiose, a scuole, collegi, licei e chi più ne ha più ne metta. Quanta possibilità di scelta!
Il mese di marzo permetterà di attivare tutte queste attività e vi offrirà la possibilità di divertirvi ogni fine settimana con:

  • Un grande concorso di corali (8 marzo);
  • Un grande concorso dei tamburi del Burundi (15 marzo);
  • Un grande concorso di danze moderne (22 marzo);
  • Un grande festival gospel (28 marzo);
  • Un grande festival della canzone “LIVE” (aprile).

Quindi è chiaro che chiunque desideroso di passare un momento di festa, di gioia, di relax e di condivisione ne avrà la possibilità. Tutto è gratuito!
Siate numerosi a questi appuntamenti, per incoraggiare i nostri talenti dei Quartieri Nord nelle diverse discipline.
Siate numerosi a impegnarvi per dimostrare al Burundi ed al mondo che la vita può essere bella e semplice.

A prestissimo cari lettori,

Claire

LA CARCASSA DELL’ELEFANTE

Burundi, paese che ho scoperto nel 2000 e che da allora amo con passione. Paese in cui ho trovato l’amore, in cui ho fondato la mia famiglia, un paese per il quale metto tutta la mia energia attraverso il mio lavoro esaltante al Centre Jeunes Kamenge.
Un paese con i suoi abitanti più che ospitali ed accoglienti.
Paese che ho scelto e che mi ha ricompensata adottandomi. Burundi, una famiglia. Leggi

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