| Nella vita quotidiana a ciascuno di noi capita di riflettere su differenti tematiche, come risultato delle situazioni che viviamo ogni giorno. Durante il mio soggiorno qui al Centro ed in Burundi, in questi mesi, mi sono ritrovata in diversi momenti a riflettere sul fatto che ciascuno di noi (veramente ciascuno, nessuno può escludersi !) è particolare, e che ciascuno possiede delle caratteristiche caratteriali e comportamentali che non si possono trovare in nessun altro. |
|
Per qualcuno queste particolarità sono evidenti, per altri bisogna scavare in profondità per trovarle…ma ci sono !
Ecco un motivo per il quale risulta sempre fondamentale cercare di conoscersi e di non fermarsi alle apparenze. Questo è un meccanismo che secondo me bisogna applicare nei rapporti sia con gli altri che con se stessi.
Quante volte ci può capitare di sentirci vuoti ed inutili ! Sono delle fasi che tutti attraversiamo, anche se non ne parliamo o se lo nascondiamo.
L’importante è conoscersi bene, per sapere che abbiamo una « forza unica » che ci pio aiutare ad uscire da questi momenti.
Ma attenzione ! Non credo che sia sufficiente fare forza su se stessi per trovare le soluzioni ai problemi. La « forza unica » a cui mi riferisco è l’individualità di ciascuno (non l’individualismo, esiste una grande differenza tra le due parole !) accompagnata dall’individualità degli amici e di tutti coloro che costituiscono il nostro entourage, che noi amiamo proprio a causa delle loro particolarità.
Ciascuno di noi è unico, nessuno può rimpiazzare qualcun altro in questo mondo !
Soprattutto tra noi giovani credo che sia fondamentale cercare, andando nel profondo di tutti coloro che sono al nostro fianco…se tra di voi c’è qualcuno che non ha mai sperimentato ciò, è il momento di provarci…tante sorprese vi aspettano negli amici e nelle persone che vi circondano !
Pensando alla mia partenza per l’Italia, c’è un augurio che mi sento di indirizzare a ciascuno di voi, a tutti coloro che ho conosciuto, a tutti i miei amici, a tutti coloro con cui ho parlato, con cui ho riso, con cui mi sono divertita, e questo augurio è il seguente : scavate, cercate in voi e negli altri e quando avrete trovato il grande tesoro che ciascuno porta in sé, ve ne prego : preservatelo, curatelo, difendetelo.
Ciascuno di voi è un tesoro per gli altri, per il Burundi e per il mondo intero…non cambiate ! Non perdete ciò che vi rende speciali !
Camilla
Cari amici lettori buongiorno,
Ci siamo, l’anno scolastico 2008/2009 è già incominciato. In tanti avete partecipato al Concorso “il più bel ricordo dell’estate 2008”, facendoci anche partecipe della vostro entusiasmo e gioia per aver partecipato ai Campi di Lavoro e Formazione VERITA’ 2008. Ed ecco che allora vi proponiamo di scoprire,
in questo numero, una serie di articoli e poemi redatti dai vincitori ( e non soltanto) così come il disegno in ultima pagina. Dalla lettura delle vostre opere, si percepisce l’importanza di questo progetto che impegna più di 2000 giovani ogni estate.
Le attività che vi proporremo quest’anno sono assai ricche e benefiche, soprattutto per tutti quelli che credono che imparare
a vivere insieme sarà la chiave che permetterà al Burundi di risolvere i problemi di incomprensione e per dedicarsi completamente allo sviluppo sociale ed economico del paese.
In programma per i prossimi mesi, un concorso per Acrobati, un grande concorso di Danze Tradizionali, un concorso di Rap per i
principi di cittadinanza, un Festival della Musica per gli artisti che vengono dall’interno del paese, Video-forum, formazioni sull’AIDS, sullo Sport, corsi di Alfabetizzazione, formazioni per le Associazioni, corsi di Informatica, per gli Animatori ecc… sicuramente ne ho dimenticato qualcuno…
Il modo più semplice per tenersi informati è quello di LEGGERE I CARTELLONI affissi alle pareti del CJK.
Augurandovi buona lettura, vi aspetto al mese prossimo.
Claire
2 settimane in Burundi non sono sufficienti ….
Non bastano per salutare tutti gli amici del CJK e dei QN, non bastano per ritornare a respirare l’aria di casa, per reimmergersi veramente nella quotidianità locale...
É stato comunque interessante ritrovare tanti giovani impegnati sui Campi di Lavoro, fare un pomeriggio di formazione PER e soprattutto CON loro, tema “Le Città Invisibili” dal libro di Italo Calvino, giovani che come due anni fa sono certi delle priorità per la loro città, per il loro paese e per le loro vite: la democrazia, la pace, la solidarietà, la salute. Desideri, sogni, ideali che sembrano, come due anni fa, essere ancora lontani dalla relizzazione, Bujumbura una città invisibile agli occhi di tanti, un mondo pieno di vita, di idee, di speranze per quelli che la popolano.
Inevitabile qualche lacrima per l’emozione forte di ripercorrere la via che porta al Centre, un incalcolabile numero di sorrisi e strette di mano che annunciavano un autentico “bentornata”, tanta curiosità per il nuovo mutoto, che ricambiava felice sorrisi e baci, in verità più interessato a tutte le palle che vedeva volare sui vari campi di basket, calcio e pallavolo, come al solito pieni di giovani, che alle persone vere e proprie.
Super veloce una visita nel sud del paese a me ancora sconosciuto: palmeti, bananeti, distese di pesci ad essicare al sole, grandissime corna appoggiate su tante vacche al pascolo, capre ruminanti, rigogliose piante di thè e un magnifico lago Tanganica, che nulla deve invidiare ad un mare carabico (ma senza sale!). La povertà della gente all’interno del paese è decisamente più visibile, così come più vero è il contatto con la natura che li circonda, pochissime le influenze della modernità. Poche risorse, poche possibilità, tanta curiosità verso l’esterno. Un salto anche alla famosa “Sorgente del Nilo”, piccolo rivolo d’acqua che percorre chilometri e chilometri per divenire il conosciutissimo grande fiume. Per chi non lo sapeva in Burundi c’è anche questo e tanto tanto altro....
Cara è stata una breve visita ad un amico che non c’è più, ma che vive dentro coloro che lo hanno conosciuto, tanto l’Africa prende... tanto l’Africa dona! Sempre l’Africa accoglie!
Roberta
| Noi veniamo da una situazione famigliare numerosa in confronto allo standard italiano e quindi siamo piu abituate a vivere in circostanze di scambio e condivisione. Nonostante questo la società italiana impone uno stile di vita individuale e competitivo, che di conseguenza influenza direttamente anche le nostre vite |
|
| Scegliendo di venire al CJK eravamo consapevoli di andare incontro ad una vita di comunità, con tutti i pregi ed i difetti che questo termine racchiude. La differente quotidianità che caratterizza ciascun paese e ciascuna cultura, pero, non puó essere compresa al 100% fin quando non la si vive in prima persona...ed infatti quante sorprese!!! Parlandone ci siamo accorte che le nostre sensazioni a riguardo sono identiche: ci siamo rese conto che qui affrontiamo le giornate e lesituazioni piu positivamente e con meno dubbi...perchè? Secondo noi questo è legato alla sensazione di sicurezza e protezione che la “grande famiglia del Centro” ci offre ogni giorno ed in ogni momento; in qualsiasi luogo del Centro c’è qualcuno pronto ad accoglierci, a parlare ed a confrontarsi, cosa che in Italia raramente avviene, soprattutto se si tratta di uno straniero | |
| Tutto cio ci aiuta a sentirci ben accettate e parte integrante di questo posto, anche se non mancano pregiudizi sul colore della nostra pelle che, inevitabilmente, creano diffidenza. Un aspetto della vita comunitaria per noi difficile da affrontare quotidianamente, ma che alla fine ci arricchisce, è che inevitabilmente per rispettare tutti ci sono delle regole di convivenza da seguire, che comportano rinunce da parte nostra come da parte di tutti gli altri | ![]() |
Anche da questo punto di vista siamo soddisfatte della nostra esperienza qui, in quanto consapevoli dell’importanza della condivisione come arricchimento personale e come fattore di unificazione sociale.
Alice&Camilla