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IL CENTRE JEUNES KAMENGE

Il Centre Jeunes Kamenge, fondato nel 1992, è un progetto della Diocesi cattolica di Bujumbura gestito dai Missionari Saveriani che ha lo scopo di preparare le nuove generazioni di giovani che sono capaci di vivere, di dialogare insieme e di non ricadere nella violenza, di non prendere più le armi in mano in caso di crisi.
Il Centre Jeunes Kamenge si è sviluppato durante la guerra diffondendo il suo messaggio in tutto l’insieme dei Quartieri Nord di Bujumbura, moltiplicando le sue attività all’interno degli stessi quartieri. Oggi, il Centro lavora e vive con 33.200 giovani iscritti al CJK e con 300.000 abitanti dei Comuni di Kamenge, Kinama, Cibitoke, Ngagara, Buterere e Gihosha.
I suoi progetti sono cinque: Centre Jeunes Kamenge, Pace e Riconciliazione Quartieri Nord, Alfabetizzazione Quartieri Nord, Animazione Aids Quartieri Nord e Ufficio delle Associazioni Quartieri Nord. Ogni anno vengono messe in opera più di 800 attività.
La sua struttura è composta come segue: un responsabile nominato dai Missionari Saveriani in accordo con il Vescovo, un Comitato dirigente e tre gruppi che si incontrano regolarmente o in caso di necessità (animatori Quartieri Nord, animatori Centre Jeunes Kamenge e dipendenti del Centro).
La sua nascita in periodi critici e difficili, il suo sviluppo durante la guerra, l’esperienza che ogni giorno vivono i giovani hanno fatto sì che il progetto si sia lentamente trasformato in un movimento con una sua propria filosofia di vita: la pace e la riconciliazione.
Oggi, sul Centro, cala la tristezza visto che i Saveriani vogliono consegnarlo alla Diocesi, la quale non sembra avere tutte le carte in regola per continuare sulla stessa strada.
Il Centro non vuole e non può essere ceduto con il rischio di perdersi o di perdere l’obiettivo dell’educazione alla pace e dell’apertura che persegue da 19 anni. E i Quartieri Nord ad oggi non hanno altre forze sul posto.
Chiediamo quindi con insistenza, la possibilità di studiare e di realizzare un lento e cauto processo di passaggio che coinvolga più partecipanti, al fine di salvare l’esperienza acquisita e tutt’ora in corso, impegnandosi, se la situazione attuale del paese lo richiede, su nuove strade. Considerando anche che la situazione e i bisogni del paese in termini di educazione alla Pace e alla Riconciliazione sono sicuramente precari.
Vorremmo realmente salvare le strette relazioni e i partenariati di lunga data che il Centro ha con le 33 comunità religiose, 100 scuole primarie e secondarie, 6 am ministrazioni comunali, 460 associazioni, 47 club stop aids, 33.200 giovani, 67 animatori e dipendenti stipendiati e 40 animatori volontari del Centro, i 6 centri culturali per i giovani nei quartieri e l’insieme della popolazione dei Quartieri Nord…
Grazie a tutti coloro i quali accoglieranno le nostre grida…
Claudio e i 33.200 giovani del Centro

IL 5 PER MILLE IN ITALIA

L'Amministrazione Italiana ha pagato a fine DICEMBRE 2009

Per l'anno 2006         a PARMA         12.938,30

Per l'anno 2007         a PARMA         10.405,71
Per l'anno 2007         a PIACENZA      1.705,00

Totale:                                              25.049,01

Bisogna continuare e aumentare

Grazie a tutti
Claudio Marano

IO UCCIDO, TU UCCIDI, NOI UCCIDIAMO…

Nessuno è innocente. Tutti Colpevoli. Non alziamo nemmeno più le mani, sono zuppe di sangue, ne saremmo inorriditi. Nessuno escluso. Tutti partecipi al grande massacro della dignità umana. Inermi di fronte allo scandaloso “spettacolo” che ogni giorno invade le nostre case. Impassibili ai corpi massacrati di bambini, donne, uomini… La Guerra, Signori, siamo colpevoli della Guerra! Di tutte le Guerre!!! Sembra che le nostre orecchie siano sorde al grido degli uomini, ma forse la natura ci lancia messaggi, ascoltiamoli e guardiamoli. “Ne seguirono folgori, clamori e tuoni, accompagnati da un grande terremoto... La grande città si squarciò in tre parti e crollarono le città delle nazioni.” (Ap16,18-19) Non fuggiamo dalle nostre colpe, affrontiamole e lasciamoci invadere dalla Pace! “Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra” (Ap 21, 1) Buon Natale Roberta

UN NATALE, PERCHÈ?

 

 

Siamo ormai a 31.000 iscritti, ai quali ogni giorno devi preparare tutta una serie di attività e abbiamo dei progetti nei Quartieri Nord, i Quartieri più abbandonati della città. A tutti forniamo un servizio legato a 4 progetti: alfabetizzazione, associazioni, AIDS, pace e riconciliazione. Questi progetti formano un tutt’uno con il Centro per calmare una situazione di dopo guerra in mezzo a 350.000 persone disperate. Noi abbiamo scelto la parte più difficile, il cambiare la testa e il cuore, il vivere in pace, l’essere insieme, l’aiutarsi! Sappiamo tutti che se arrivassero dei doni, degli aiuti umanitari, sanitari, sarebbe l’ideale. Abbiamo imparato invece a convivere con il massimo delle difficoltà.
800 attività di ogni genere fanno sí che 350.000 persone riescano ancora a sopravvivere.
Un esempio di quello che bolle in pentola per dicembre, le cose più importanti: una marcia-manifestazione e un concerto per il primo dicembre per la lotta contro l’AIDS; un Concorso di Rap con 17 gruppi dei Quartieri Nord; 2 corse in bici, 14 km, biciclette da mercato, attraverso i Quartieri Nord; 3 concerti, uno al Centro e due nell’estrema periferia; l’inizio di 8 corsi di informatica; un torneo di calcio per 30 scuole elementari; distribuzione di 10.000 calendari costituiti di un foglio plastificato… tutto gratis.
C’erano i progetti e gli aiuti ma, date le difficoltà dell’Occidente, molti hanno chiuso la borsa, i prezzi sono saltati, l’inflazione è andata alle stelle… abbiamo bisogno di aiuti, subito, per non fondere.
Ci sarà qualcuno che puó darci una mano? Noi lo ringraziamo di vero cuore. E’ preparare della gente a diventare grande, ad impegnarsi perchè il proprio paese sia migliore, perchè ci sia la possibilità per tutti di vivere, di pensare alla propria salute, di pensare di non avere troppi figli…
Non è dare un pezzo di pane per un giorno, qui si prepara un futuro migliore per tutti.
Aiutateci.

Claudio

BUJUMBURA CITTÀ (IN)VISIBILE....

2 settimane in Burundi non sono sufficienti ….
Non bastano per salutare tutti gli amici del CJK e dei QN, non bastano per ritornare a respirare l’aria di casa, per reimmergersi veramente nella quotidianità locale...
É stato comunque interessante ritrovare tanti giovani impegnati sui Campi di Lavoro, fare un pomeriggio di formazione PER e soprattutto CON loro, tema “Le Città Invisibili” dal libro di Italo Calvino, giovani che come due anni fa sono certi delle priorità per la loro città, per il loro paese e per le loro vite: la democrazia, la pace, la solidarietà, la salute. Desideri, sogni, ideali che sembrano, come due anni fa, essere ancora lontani dalla relizzazione, Bujumbura una città invisibile agli occhi di tanti, un mondo pieno di vita, di idee, di speranze per quelli che la popolano.

Inevitabile qualche lacrima per l’emozione forte di ripercorrere la via che porta al Centre, un incalcolabile numero di sorrisi e strette di mano che annunciavano un autentico “bentornata”, tanta curiosità per il nuovo mutoto, che ricambiava felice sorrisi e baci, in verità più interessato a tutte le palle che vedeva volare sui vari campi di basket, calcio e pallavolo, come al solito pieni di giovani, che alle persone vere e proprie.

Super veloce una visita nel sud del paese a me ancora sconosciuto: palmeti, bananeti, distese di pesci ad essicare al sole, grandissime corna appoggiate su tante vacche al pascolo, capre ruminanti, rigogliose piante di thè e un magnifico lago Tanganica, che nulla deve invidiare ad un mare carabico (ma senza sale!). La povertà della gente all’interno del paese è decisamente più visibile, così come più vero è il contatto con la natura che li circonda, pochissime le influenze della modernità. Poche risorse, poche possibilità, tanta curiosità verso l’esterno. Un salto anche alla famosa “Sorgente del Nilo”, piccolo rivolo d’acqua che percorre chilometri e chilometri per divenire il conosciutissimo grande fiume. Per chi non lo sapeva in Burundi c’è anche questo e tanto tanto altro....

Cara è stata una breve visita ad un amico che non c’è più, ma che vive dentro coloro che lo hanno conosciuto, tanto l’Africa prende... tanto l’Africa dona! Sempre l’Africa accoglie!

Roberta

HO VISTO SU YOUTUBE: ACHA KUSEMA MUZUNGU

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