Oggi, il Centro lavora e vive con 33.200 giovani iscritti al CJK e con 300.000 abitanti dei Comuni di Kamenge, Kinama, Cibitoke, Ngagara, Buterere e Gihosha.
L'Amministrazione Italiana ha pagato a fine DICEMBRE 2009
Per l'anno 2006 a PARMA 12.938,30
Per l'anno 2007 a PARMA 10.405,71
Per l'anno 2007 a PIACENZA 1.705,00
Totale: 25.049,01
Bisogna continuare e aumentare
Grazie a tutti
Claudio Marano
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Siamo ormai a 31.000 iscritti, ai quali ogni giorno devi preparare tutta una serie di attività e abbiamo dei progetti nei Quartieri Nord, i Quartieri più abbandonati della città. A tutti forniamo un servizio legato a 4 progetti: alfabetizzazione, associazioni, AIDS, pace e riconciliazione. Questi progetti formano un tutt’uno con il Centro per calmare una situazione di dopo guerra in mezzo a 350.000 persone disperate. Noi abbiamo scelto la parte più difficile, il cambiare la testa e il cuore, il vivere in pace, l’essere insieme, l’aiutarsi! Sappiamo tutti che se arrivassero dei doni, degli aiuti umanitari, sanitari, sarebbe l’ideale. Abbiamo imparato invece a convivere con il massimo delle difficoltà.
800 attività di ogni genere fanno sí che 350.000 persone riescano ancora a sopravvivere.
Un esempio di quello che bolle in pentola per dicembre, le cose più importanti: una marcia-manifestazione e un concerto per il primo dicembre per la lotta contro l’AIDS; un Concorso di Rap con 17 gruppi dei Quartieri Nord; 2 corse in bici, 14 km, biciclette da mercato, attraverso i Quartieri Nord; 3 concerti, uno al Centro e due nell’estrema periferia; l’inizio di 8 corsi di informatica; un torneo di calcio per 30 scuole elementari; distribuzione di 10.000 calendari costituiti di un foglio plastificato… tutto gratis.
C’erano i progetti e gli aiuti ma, date le difficoltà dell’Occidente, molti hanno chiuso la borsa, i prezzi sono saltati, l’inflazione è andata alle stelle… abbiamo bisogno di aiuti, subito, per non fondere.
Ci sarà qualcuno che puó darci una mano? Noi lo ringraziamo di vero cuore. E’ preparare della gente a diventare grande, ad impegnarsi perchè il proprio paese sia migliore, perchè ci sia la possibilità per tutti di vivere, di pensare alla propria salute, di pensare di non avere troppi figli…
Non è dare un pezzo di pane per un giorno, qui si prepara un futuro migliore per tutti.
Aiutateci.
Claudio
2 settimane in Burundi non sono sufficienti ….
Non bastano per salutare tutti gli amici del CJK e dei QN, non bastano per ritornare a respirare l’aria di casa, per reimmergersi veramente nella quotidianità locale...
É stato comunque interessante ritrovare tanti giovani impegnati sui Campi di Lavoro, fare un pomeriggio di formazione PER e soprattutto CON loro, tema “Le Città Invisibili” dal libro di Italo Calvino, giovani che come due anni fa sono certi delle priorità per la loro città, per il loro paese e per le loro vite: la democrazia, la pace, la solidarietà, la salute. Desideri, sogni, ideali che sembrano, come due anni fa, essere ancora lontani dalla relizzazione, Bujumbura una città invisibile agli occhi di tanti, un mondo pieno di vita, di idee, di speranze per quelli che la popolano.
Inevitabile qualche lacrima per l’emozione forte di ripercorrere la via che porta al Centre, un incalcolabile numero di sorrisi e strette di mano che annunciavano un autentico “bentornata”, tanta curiosità per il nuovo mutoto, che ricambiava felice sorrisi e baci, in verità più interessato a tutte le palle che vedeva volare sui vari campi di basket, calcio e pallavolo, come al solito pieni di giovani, che alle persone vere e proprie.
Super veloce una visita nel sud del paese a me ancora sconosciuto: palmeti, bananeti, distese di pesci ad essicare al sole, grandissime corna appoggiate su tante vacche al pascolo, capre ruminanti, rigogliose piante di thè e un magnifico lago Tanganica, che nulla deve invidiare ad un mare carabico (ma senza sale!). La povertà della gente all’interno del paese è decisamente più visibile, così come più vero è il contatto con la natura che li circonda, pochissime le influenze della modernità. Poche risorse, poche possibilità, tanta curiosità verso l’esterno. Un salto anche alla famosa “Sorgente del Nilo”, piccolo rivolo d’acqua che percorre chilometri e chilometri per divenire il conosciutissimo grande fiume. Per chi non lo sapeva in Burundi c’è anche questo e tanto tanto altro....
Cara è stata una breve visita ad un amico che non c’è più, ma che vive dentro coloro che lo hanno conosciuto, tanto l’Africa prende... tanto l’Africa dona! Sempre l’Africa accoglie!
Roberta