| Nella vita quotidiana a ciascuno di noi capita di riflettere su differenti tematiche, come risultato delle situazioni che viviamo ogni giorno. Durante il mio soggiorno qui al Centro ed in Burundi, in questi mesi, mi sono ritrovata in diversi momenti a riflettere sul fatto che ciascuno di noi (veramente ciascuno, nessuno può escludersi !) è particolare, e che ciascuno possiede delle caratteristiche caratteriali e comportamentali che non si possono trovare in nessun altro. |
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Per qualcuno queste particolarità sono evidenti, per altri bisogna scavare in profondità per trovarle…ma ci sono !
Ecco un motivo per il quale risulta sempre fondamentale cercare di conoscersi e di non fermarsi alle apparenze. Questo è un meccanismo che secondo me bisogna applicare nei rapporti sia con gli altri che con se stessi.
Quante volte ci può capitare di sentirci vuoti ed inutili ! Sono delle fasi che tutti attraversiamo, anche se non ne parliamo o se lo nascondiamo.
L’importante è conoscersi bene, per sapere che abbiamo una « forza unica » che ci pio aiutare ad uscire da questi momenti.
Ma attenzione ! Non credo che sia sufficiente fare forza su se stessi per trovare le soluzioni ai problemi. La « forza unica » a cui mi riferisco è l’individualità di ciascuno (non l’individualismo, esiste una grande differenza tra le due parole !) accompagnata dall’individualità degli amici e di tutti coloro che costituiscono il nostro entourage, che noi amiamo proprio a causa delle loro particolarità.
Ciascuno di noi è unico, nessuno può rimpiazzare qualcun altro in questo mondo !
Soprattutto tra noi giovani credo che sia fondamentale cercare, andando nel profondo di tutti coloro che sono al nostro fianco…se tra di voi c’è qualcuno che non ha mai sperimentato ciò, è il momento di provarci…tante sorprese vi aspettano negli amici e nelle persone che vi circondano !
Pensando alla mia partenza per l’Italia, c’è un augurio che mi sento di indirizzare a ciascuno di voi, a tutti coloro che ho conosciuto, a tutti i miei amici, a tutti coloro con cui ho parlato, con cui ho riso, con cui mi sono divertita, e questo augurio è il seguente : scavate, cercate in voi e negli altri e quando avrete trovato il grande tesoro che ciascuno porta in sé, ve ne prego : preservatelo, curatelo, difendetelo.
Ciascuno di voi è un tesoro per gli altri, per il Burundi e per il mondo intero…non cambiate ! Non perdete ciò che vi rende speciali !
Camilla
| Noi veniamo da una situazione famigliare numerosa in confronto allo standard italiano e quindi siamo piu abituate a vivere in circostanze di scambio e condivisione. Nonostante questo la società italiana impone uno stile di vita individuale e competitivo, che di conseguenza influenza direttamente anche le nostre vite |
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| Scegliendo di venire al CJK eravamo consapevoli di andare incontro ad una vita di comunità, con tutti i pregi ed i difetti che questo termine racchiude. La differente quotidianità che caratterizza ciascun paese e ciascuna cultura, pero, non puó essere compresa al 100% fin quando non la si vive in prima persona...ed infatti quante sorprese!!! Parlandone ci siamo accorte che le nostre sensazioni a riguardo sono identiche: ci siamo rese conto che qui affrontiamo le giornate e lesituazioni piu positivamente e con meno dubbi...perchè? Secondo noi questo è legato alla sensazione di sicurezza e protezione che la “grande famiglia del Centro” ci offre ogni giorno ed in ogni momento; in qualsiasi luogo del Centro c’è qualcuno pronto ad accoglierci, a parlare ed a confrontarsi, cosa che in Italia raramente avviene, soprattutto se si tratta di uno straniero | |
| Tutto cio ci aiuta a sentirci ben accettate e parte integrante di questo posto, anche se non mancano pregiudizi sul colore della nostra pelle che, inevitabilmente, creano diffidenza. Un aspetto della vita comunitaria per noi difficile da affrontare quotidianamente, ma che alla fine ci arricchisce, è che inevitabilmente per rispettare tutti ci sono delle regole di convivenza da seguire, che comportano rinunce da parte nostra come da parte di tutti gli altri | ![]() |
Anche da questo punto di vista siamo soddisfatte della nostra esperienza qui, in quanto consapevoli dell’importanza della condivisione come arricchimento personale e come fattore di unificazione sociale.
Alice&Camilla
Dopo un paio d’anni di assenza dal Centro, il ritorno è qualcosa di fantastico e indescrivibile...
Ritrovare gli amici, la maggior parte cresciuti e maturati, ritrovare lo spirito di sempre, le mille attività, le tantissime occasioni di condivisione...
Sto facendo il corso di italiano debuttanti e un video forum sull’ecologia, sui problemi legati all’ambiente, all’inquinamento. Una volta alla settimana è previsto un film inerente seguito da dibattito.
I film già visti ed in programma sono:
| Sono arrivata qui al CJK come volontaria, tramite la Caritas Italiana, attraverso il progetto del servizio civile all’estero i “Caschi Bianchi”. Sono qui da fine settembre è devo dire che all’inizio non è stato per niente facile, ma credo che sia normale quando ci si trova in un ambiente completamente sconosciuto. | ![]() |
Comunque dopo il periodo iniziale di “analisi” del contesto: la situazione del paese, la cultura, la lingua ma soprattutto il Centro e tutte le sue attività, credo di essermi inserita bene e di aver cominciato a capire come funzionano le cose da questa parte del mondo…
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Parlare del Burundi e della mia esperienza presso il Centro Giovani Kamenge in poche righe è difficilissimo. Sono tre anni che vado in questo piccolo Paese e tutte le volte rimango sorpresa di fronte alla particolare cultura burundese, un po’ come il Piccolo Principe quando sbarca sul pianeta terra. |
Dicono che il Burundi non sia Africa e nemmeno Europa. Io non mi sono
mai posta il problema, perché nella mia insaziabile curiosità non classifico secondo giudizi o pregiudizi quello che vivo, vivo e basta.