| Noi veniamo da una situazione famigliare numerosa in confronto allo standard italiano e quindi siamo piu abituate a vivere in circostanze di scambio e condivisione. Nonostante questo la società italiana impone uno stile di vita individuale e competitivo, che di conseguenza influenza direttamente anche le nostre vite |
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| Scegliendo di venire al CJK eravamo consapevoli di andare incontro ad una vita di comunità, con tutti i pregi ed i difetti che questo termine racchiude. La differente quotidianità che caratterizza ciascun paese e ciascuna cultura, pero, non puó essere compresa al 100% fin quando non la si vive in prima persona...ed infatti quante sorprese!!! Parlandone ci siamo accorte che le nostre sensazioni a riguardo sono identiche: ci siamo rese conto che qui affrontiamo le giornate e lesituazioni piu positivamente e con meno dubbi...perchè? Secondo noi questo è legato alla sensazione di sicurezza e protezione che la “grande famiglia del Centro” ci offre ogni giorno ed in ogni momento; in qualsiasi luogo del Centro c’è qualcuno pronto ad accoglierci, a parlare ed a confrontarsi, cosa che in Italia raramente avviene, soprattutto se si tratta di uno straniero | |
| Tutto cio ci aiuta a sentirci ben accettate e parte integrante di questo posto, anche se non mancano pregiudizi sul colore della nostra pelle che, inevitabilmente, creano diffidenza. Un aspetto della vita comunitaria per noi difficile da affrontare quotidianamente, ma che alla fine ci arricchisce, è che inevitabilmente per rispettare tutti ci sono delle regole di convivenza da seguire, che comportano rinunce da parte nostra come da parte di tutti gli altri | ![]() |
Anche da questo punto di vista siamo soddisfatte della nostra esperienza qui, in quanto consapevoli dell’importanza della condivisione come arricchimento personale e come fattore di unificazione sociale.
Alice&Camilla