SONO ARRIVATA AL CENTRE JEUNES KAMENGE COME VOLONTARIA

Sono arrivata qui al CJK come volontaria, tramite la Caritas Italiana, attraverso il progetto del servizio civile all’estero i “Caschi Bianchi”. Sono qui da fine settembre è devo dire che all’inizio non è stato per niente facile, ma credo che sia normale quando ci si trova in un ambiente completamente sconosciuto.

Comunque dopo il periodo iniziale di “analisi” del contesto: la situazione del paese, la cultura, la lingua ma soprattutto il Centro e tutte le sue attività, credo di essermi inserita bene e di aver cominciato a capire come funzionano le cose da questa parte del mondo…

Al momento porto avanti un corso di Inglese parlato, il quale soprattutto all’inizio mi ha aiutato tantissimo a conoscere i giovani burundesi, principalmente attraverso i giochi di ruolo, in cui la loro cultura e il loro modo di vivere veniva evidenziato. Per esempio, quando ho proposto un tema su l’onestà e la sincerità un giovane disse: “se mio fratello uccide qualcuno, io devo mentire per lui, è una persona della famiglia, non posso tradirlo, anche se ha fatto una cosa sbagliata”; un altro tema molto discusso è stato l’amore e la relazione con l’altro sesso: “se la mia ragazza subisce delle violenze sessuali, come mi devo comportare? È colpa sua se viene violentata!?” ha domandato un giovane. Nel proporrre un tema ai giovani e lasciarli liberi di esperimere liberamente, ha dato un orientazione completamente diverso da quanto mi immaginavo. Ma abbiamo potuto parlare della vita di questi ragazzi, delle loro realtà e delle loro preoccupazioni.
Da poco mi sono inserita come co-animatrice nel corso di Danze moderne, in questo caso invece ho sentito di essermi messa molto in gioco, specialmente perché il gruppo era già ben consolidato e per dì più parlano la lingua locale (già faccio fatica con il francese, figuriamoci con il kirundi o lo swahili), non possiamo poi nascondere che sono una “muzungu”, cosa che al contrario di quanto tanti pensano, non facilità per niente la situazione, anzi…ma sono fiduciosa!
Per il resto del tempo aiuto in biblioteca e in ufficio, dove il lavoro non manca mai, soprattutto quando si hanno 30.000 iscritti!!!
Sono davvero felice di trovarmi qui e di aver avuto la possibilità di fare questa esperienza di vita, che mi ha fatto crescere e conoscere delle persone meravigliose.

Alice Vendramin Perosa